Giardinaggio

Il trapianto degli ortaggi: consigli utili

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Dopo la germogliazione nelle seminiere, quando le piantine da orto hanno emesso 4-5 foglie, è bene eliminare quelle troppo vicine o deboli; grazie a ciò, le più robuste avranno maggiore spazio e si svilupperanno con rapidità.

Per molte specie da orto si possono acquistare le piantine già cresciute, pronte al trapianto. Il costo di ogni singolo esemplare è maggiore rispetto alle piantine ottenute da seme, ma si risparmia parecchio tempo, si vedono risultati immediati e ci sono maggiori possibilità di successo in quanto le piantine sono già sufficientemente robuste da sopportare meglio lo shock da trapianto, adattandosi rapidamente alla nuova situazione e crescendo con grande rapidità.

Occorre però ricordarsi che, nei contenitori alveolari o nei piccoli vasetti, queste piantine sono molto sensibili alla disidratazione: occorre trapiantarle subito a dimora. Dopo l’acquisto non lasciatele in auto sotto il sole né esposte al vento. Possono aspettare un paio di giorni se ben irrigate e tenute all’ombra, interrate, con i loro vasetti, in terriccio umido.

Per un trapianto ben fatto, ecco alcuni consigli:

  1. Inumidite il terreno. Se è piovuto molto ed è fradicio, aspettate che si sia leggermente asciugato. Se il terreno è povero o grossolano, spargete qualche sacco di buon terriccio da orto.
  1. Create con il foraterra gli spazi per inserire le piantine, alle distanze consigliate. Non piantatele troppo fitte: lo sviluppo sarebbe minore ed è maggiore il rischio di malattie.
  1. Dopo averle collocate nel foro predisposto nel terreno, con le dita (indossate guanti di buona qualità) pressate delicatamente. Il pane di terriccio deve rimanere a livello del terreno. Non interrate il colletto (punto di intersezione fra radici e fusto).
  1. Per gli ortaggi che lo richiedono, predisponete già il tutore (per esempio una bacchetta di bambù) o la rete (per piselli e fagioli).
  1. Dopo il trapianto irrigate delicatamente al piede senza bagnare le foglie.
  1. Se il sole è già molto caldo, ombreggiate con un telo per qualche giorno; se avete piantato in vaso, meglio spostarlo dalle zone soleggiate per tre-quattro giorni.
  1. Concimate solo dopo 15 giorni quando la piantina ha attecchito e si è irrobustita.

 

BIA HOME & GARDEN SUGGERISCE…

 

 

  • Le piantine innestate, disponibili per diversi tipi di ortaggi (peperone, melanzana, pomodoro, anguria, melone, cetriolo) sono consigliabili perché hanno resistenza alle principali malattie, tolleranza più elevata al freddo, maggiore produttività, maggiore uniformità dei frutti. Inoltre, producono più a lungo delle piante normali, fino all’autunno, e hanno una estrema facilità di coltivazione.
  • Sono quindi la soluzione consigliata a chi desidera un orto che richieda meno tempo e meno attenzioni, e a tutti quelli che hanno poca esperienza e che desiderano avere un orto in vaso bello e generoso.

 

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