Giardinaggio

Autunno e lavori in giardino: il prato

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L’autunno è la stagione ideale per prendersi cura del nostro prato, è resistito al caldo dell’estate e si deve preparare al riposo invernale. Ecco le parole d’ordine per una giusta cura del prato:

Diserbare

La prima fase per curare il prato dopo la stagione estiva è quella del diserbo. Infatti con l’arrivo dell’umidità autunnale il rischio di propagazione delle malerbe è alle porte, per questo occorre toglierle e agire con un buon diserbante. Attualmente il migliore di libera vendita e anche il più naturale è l’acido acetico, disponibile nelle due tipologie: concentrato o pronto uso. E’ un corroborante che grazie alla sua concentrazione di acido a contatto con piante infestanti e fiori ha il potere di bruciarne i tessuti, fungendo così da diserbante naturale.

 

Pulire

Una volta tolte le malerbe si procede alla pulizia del terreno con un rastrello a denti stretti, in questo modo possiamo togliere tutte le foglie ed impedire la formazione del feltro, lo strato soffocante che si crea sulla parte superficiale con i residui organici. Anche questa fase risulta essere molto importante perchè se si lasciasse il feltro il prato rischierebbe di soffocare e di non germinare la prossima primavera.

 

Tosare

Dopo aver pulito il manto del nostro prato si può passare al taglio, l’ultimo taglio della stagione autunnale sarebbe da effettuarsi tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre lasciando il prato con un’altezza di circa 5 cm. Questo permette di avere una giusta altezza prima del freddo invernale e di avere una buona ripresa vegetativa con i primi caldi in primavera.

Esistono diversi tipi di tosaerba a seconda delle dimensioni e dei lavori che dobbiamo fare. Per gli appezzamenti non troppo estesi può essere d’aiuto avere delle forbici per erba a batteria, che consentono di tagliare con facilità quei pezzi di prato dove il tosaerba non arriverebbe.

Arieggiare

Un passaggio fondamentale per permettere una buona traspirazione al terreno e conseguentemente un buon assorbimento dei nutrienti è la fase di arieggiatura.  Questa fase in cui grazie all’arieggiatore o alle scarpe chiodate foreremo superficialmente il terreno procedendo ad una ulteriore pulizia del terreno e aiuteremo il passaggio dell’aria, dell’acqua e della luce.

 

Togliere il muschio

Se il prato è esposto a nord oppure si trova in un clima umido è molto probabile che si formi del muschio.

E’ questo il momento ideale per toglierlo e aiutare il terreno a creare una barriera contro di esso. Il muschio è particolarmente dannoso perchè molto infestante e coprente, se non si interviene si richia di soffocare tutto il manto del nostro prato. Provvediamo quindi all’utilizzo di appositi prodotti antimuschio che aiutano a seccarlo e rastrelleremo quest’ultimo per evitare che rimangano residui. I  particolare il concime Floranid con antimuschio aiuta nella prevenzione della ricrescita.

 

Riseminare

Che siano dovute al caldo o alla presenza di muschio è probabile che il nostro prato nella stagione autunnale presenti delle chiazze non uniformi, in questo caso si può procedere alla risemina localizzata con sementi di tipo rigenerativo e con l’aggiunta di terriccio apposito per prati. In questo modo andremo a rendere il manto uniforme e a creare una buona base per la primavera.

Concimare

Ultimata la fase della risemina arriva quella della concimazione, non va assolutamente sottovalutata perchè il concime per prati rende il terreno più fertile, aiuta la buona germinazione dei nuovi semi e, se a lenta cessione, alimenta il prato per tutta la stagione invernale, apportando tutte le sostanze nutritive essenziali per la buona crescita dell’erba.

Un ammendante naturale fossile e ricco di sostanze che permettono di migliorare la struttura del terreno è la leonardite .  Un vero e proprio ricostituente che permette una crescita rigogliosa del prato.

 

Irrigare

Ultima fase ma non per importanza è quella della irrigazione. E’ davvero fondamentale procedere all’innaffiatura del manto erboso dopo aver seminato e concimato, infatti l’acqua aiuta a favorire l’assorbimento dei nutrienti e la germinazione. La fase dell’innaffiatura deve essere fatta con strumenti che consentano la filtrazione dell’acqua, per cui con accessori che provvedono a creare uno spruzzo a pioggia e con poca potenza.

 

Ora il prato è pronto per il lungo riposo invernale e arrivare in forma smagliante a primavera!

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