Giardinaggio

Mondo orto: tutori e reti, come sceglierli e utilizzarli

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Alcuni tipi di piante da orto (certi pomodori e zucche, alcuni tipi di cetriolo, fagiolo, pisello…) hanno un notevole sviluppo in altezza. I tutori andrebbero disposti vicino alle piante in primavera, prima che gli steli si sviluppino.

Esistono vari sistemi di sostegno. Potete scegliere il fai-da-te o avvalervi di tutori pronti; in qualunque caso, lo scopo deve essere quello di renderli stabili e sicuri. Oltre alle classiche bacchette di bambù di vario diametro e lunghezza potete scegliere le bacchette in plastica verde, riutilizzabili e dotate di una protezione alla sommità; per renderle ancora più visibili, ponete alla sommità di ciascuna bacchetta un tappo da spumante bianco. Esistono anche tutori a spirale, che oltre all’utilità hanno anche un ruolo decorativo. Meglio non comprare canne di bambù alte, pensando poi di tagliarle: l’operazione non è semplice se lo spessore è grosso, perché si rischia di fessurarle.

Sistemate le canne in vicinanza degli steli, che dovranno essere legati in modo da lasciare una certa mobilità. Inserendole nel suolo, cercate di fare attenzione alle radici; la canna va infilata nel terreno per circa un quarto della sua lunghezza, allo scopo di assicurare stabilità.

Le reti vengono usate per i legumi e per i cetrioli; sono a maglia larga e vanno fissate solidamente alle due estremità. A fine coltura è indispensabile ripulirle con cura dai resti di vegetazione.

Attenzione ai legacci. Particolare attenzione va posta alle legature degli steli al supporto. Esse devono essere sufficientemente salde da resistere all’azione del vento, ma è da evitare la strozzatura dei fusti. Si possono impiegare legacci in materiali diversi (rafia, materiali sintetici elastici, spago in fibra naturale biodegradabile, filo metallico sottile rivestito in plastica…) avendo cura di verificare periodicamente lo stato della legatura.

Utilizzando lo spago (corda o plastica), avvolgetelo tra lo stelo o il ramo e il tutore, formando un 8: è un buon sistema per limitare il rischio di strozzature che, bloccando la linfa, creano seri problemi alla pianta. Per i pomodori, pensate agli anelli in plastica: sono facili da fissare e da togliere con un solo gesto.

Tra i sistemi di fissaggio ci sono la piattina di filo metallico ricoperto di carta speciale, ideale per legature stagionali, e la piattina in PVC, antigelo, in rotolo o in porzioni pretagliate. Sempre in PVC c’è lo spago-cavo che mantiene morbidezza ed elasticità ed è idoneo anche per piante arbustive. Infine, ci sono anelli e clip in plastica, di diversi modelli e dimensioni, anche regolabili o a cinghia: è un sistema pratico per unire le piante al tutore evitando la legatura e senza stringere il fusto.

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  • A scopo decorativo si possono usare steli ramificati di noccioli e betulle, ottimi tutori per piante da orto dalla vegetazione folta e sottile, come i fagioli. I rami vanno infissi nel suolo per circa un terzo della lunghezza. Esistono anche pannelli e strutture pronte, in salice o altri legni sottili ed elastici, che rendono l’orto particolarmente ornamentale.

 

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