Giardinaggio

Irrigare bene le piante: consigli utili

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La fornitura di acqua è forse una delle maggiori problematiche nella cura di balconi e terrazzi, soprattutto in piena estate quando l’irrigazione diventa inevitabilmente un impegno quotidiano; è assai facile provocare danni alla vegetazione in vaso e in giardino, soprattutto per distrazione, o spesso per eccesso di zelo. Ecco alcuni consigli utili.

1. Su balconi esposti al sole, una pianta in vaso richiede ogni giorno una quantità d’acqua pari a un terzo del volume del vaso. La quantità aumenta in caso di esposizione al vento forte, diminuisce su terrazzi rivolti verso Nord. Prima di innaffiare, tastate il terreno e fornite acqua se è asciutto. L’acqua utilizzata non deve mai essere troppo fredda.

2. Per innaffiare correttamente e mantenere le piante vigorose e in salute, il primo errore da evitare è quello di innaffiare poco e spesso: quando è ora, meglio dissetare a fondo le piante. L’unica eccezione è quella delle piante stagionali in vasi piccoli, nei quali il terriccio asciuga in un lampo e che possono gradire un po’ d’acqua anche più volte al giorno, se sono in pieno sole.

3. Vasi e cassette profonde con piante stagionali da fiore possono richiedere acqua tutti i giorni in piena estate, ogni due-tre giorni in aprile-maggio e settembre-ottobre.

4. Gli arbusti in vaso e le fioriere grandi vanno innaffiati al mattino presto o la sera, quando l’acqua evapora più lentamente e la terra l’assorbe meglio. Nei mesi estivi preferite la mattina, perché la terra sarà più fresca: se è caldissima, le radici rischiano di “lessarsi” dopo l’innaffiatura.

5. Le piante arbustive giovani (oleandri, rampicanti, ortensie…) richiedono una dose d’acqua maggiore, soprattutto nella prima metà dell’estate. Le sofferenze idriche primaverili sono le più dannose: se le piante soffrono la sete nella fase di sviluppo, crescono deboli e saranno meno resistenti.

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BIA HOME & GARDEN SUGGERISCE…

 

 

  • L’innaffiatura per immersione (ponendo il vaso in una bacinella d’acqua per circa 15 minuti) è indicata per piccoli vasi che ospitano piante con foglie e fiori delicati, che si rovinerebbero a contatto diretto con l’acqua, e per piante disidratate.
  • Non bisogna mai bagnare i fiori e le foglie dell’azalea. Impiegate un innaffiatoio a beccuccio stretto, allargando con le mani i rami per consentire all’acqua di scivolare verso il terreno; oppure fornite l’acqua nel sottovaso.
  • I gocciolatori da applicare al collo delle bottiglie in plastica sono pratici: basta infilarli nel terriccio dei vasi. La quantità di acqua fornita può essere regolata tramite un piccolo rubinetto.

 

 

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