Giardinaggio

Bonus Verde 2018: che cos’è e come sfruttarlo

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Vorresti rinnovare il tuo giardino, valorizzando lo spazio verde che hai a disposizione, ma temi di sostenere una spesa eccessiva?

Se ti ritrovi in queste parole, allora sappi che ci sono buone notizie per te. Grazie infatti alla Legge di Bilancio approvata per l’anno 2018, manovra che ammonta in totale a oltre venti miliardi di euro, sono molte le novità che possono interessare chi ha voglia di rinnovare e migliorare i propri locali o spazi verdi.

Il testo della legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 16 Ottobre 2017, ha previsto delle conferme, particolarmente attese dai cittadini italiani, così come l’introduzione di molte novità, una delle quali riguarda proprio l’istituzione del cosiddetto bonus verde. Oltre quindi alla stabilizzazione di quello che è l’ecobonus 2018 per i privati e i condomini per un periodo di cinque anni, il bonus verde 2018 rappresenta la più recente novità in materia di detrazione fiscale introdotta tramite la nuova legge di bilancio 2018. Un importante passo avanti, che migliorerà notevolmente l’aspetto del verde urbano e dei palazzi di interesse storico.

Quali sono gli obbiettivi del bonus verde 2018?

La detrazione fiscale nota come bonus verde 2018 è entrata, a tutti gli effetti, in vigore a partire dal primo di Gennaio. Secondo quanto affermato dall’allora Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, l’intento del bonus verde è duplice. Da un lato infatti, questa costituisce una misura contro il sempre crescente inquinamento, mentre dall’altro, il bonus verde rappresenta una grandissima opportunità per tutto l’universo del florovivaismo, che grazie agli incentivi statali permette di dare nuova linfa al settore. Infatti il bonus verde 2018 consiste in una detrazione fiscale rivolta a tutti coloro che sostengono delle spese relative alla sistemazione del proprio verde. Questo include spazi verdi quali giardini e prati, ma anche terrazzi e balconi, sia di tipo privato che di tipo condominiale. Il bonus verde 2018 copre dunque le spese sostenute nell’ambito di una riqualificazione dei propri spazi verdi.

Cosa riguarda principalmente il bonus verde 2018?

Ciò significa che le azioni volte a migliorare l’aspetto o lo stato di salute del giardino o del prato nel suo complesso vengono premiate con un rimborso fiscale le cui modalità di erogazione vedremo all’interno dei paragrafi successivi. Quindi tutti gli spazi verdi che sono di pertinenza di unità immobiliari private o condominiali, tra cui ad esempio terrazzi, balconi, giardini, possono godere di un deciso rinnovamento durante l’anno in corso. Le misure interessate comprendono molte azioni volte a migliorare lo stato dello spazio verde, come ad esempio l’istallazione ex novo di impianti di irrigazione, a patto ovviamente che nel complesso l’azione comporti un maggior decoro generale della zona. Infatti, le implicazioni della manovra sono mirate anche al miglioramento dell’aspetto generale dei paesaggi urbani. Particolarmente importante, inoltre, il fatto che il bonus verde interessi anche tutti quei lavori di recupero del verde di giardini che hanno interesse e rilevanza storica. Quindi, ad esempio, è possibile usufruire del bonus per rimettere in sesto parchi e prati che adornano ville e dimore storiche, contribuendo di fatto alla valorizzazione del patrimonio artistico.

Come funziona il bonus verde 2018?

Il funzionamento del bonus verde 2018 è del tutto analogo agli altri tipi di detrazione fiscale compresi dalla manovra della Legge di Bilancio 2018, per lo meno negli aspetti che riguardano le modalità di erogazione del rimborso.

Il nuovo bonus per il verde urbano rimborsa le spese sostenute fino al 36%. Ciò permetterà a tutti i cittadini di ottenere uno sconto fiscale che potrà essere detratto in dichiarazione dei redditi fino però ad un massimale di spesa di € 5000. Proprio come accade per altri tipi di bonus, l’importo totale della detrazione sarà suddivisa in 10 quote annuali che saranno tutte di pari importo. Una nota importante riguarda le modalità di pagamento. Infatti, affinchè la detrazione sia effettiva, le spese sostenute dovranno essere pagate necessariamente tramite bonifico parlante, assegni, bancomat, carta di credito. Infine, è importante conservare accuratamente tutti i documenti relativi al pagamento.

Se sono proprietario di più di un immobile come posso sfruttare il bonus verde 2018?

Secondo le ultime novità introdotte il bonus verde non è relativo alla persona bensì alla casa. Questo significa che qualora tu sia proprietario di due immobili sui quali vuoi intervenire sfruttando l’agevolazione offerta dal nuovo bonus verde 2018, è assolutamente possibile sommare le due e le detrazioni arrivano perciò per singolo immobile a poter detrarre il 36 % di € 5000 da considerarsi per singolo immobile. Va comunque sempre tenuto presente che qualsiasi tipo di intervento di sistemazione ex novo oppure nel caso presenti caratteristiche di rinnovamento radicale. Se sei interessato a sapere di più per capire come orientarti nel caso specifico, per qualsiasi tipo di maggiore approfondimento sulle azioni agevolabili, ti invitiamo a consultare la scheda ufficiale dell’Agenzia delle Entrate relativa al bonus verde.

Bonus Verde 2018: a chi spetta e cosa copre?

Il nuovo bonus verde 2018 riguarda principalmente sia privati sia condomini che si accollano spese che riguardano la sistemazione del verde di tipo privato o condominiale, oppure il recupero di giardini che hanno carattere di interesse storico. Questo include ad esempio anche la fornitura di arbusti o piante per la riqualificazione di spazi verdi, oppure interventi che mirano a trasformare qualsiasi tipo di area incolta per ricavarne uno spazio migliore. In questa manovra rientrano anche  piccole azioni di miglioramento come ad esempio quella che può essere costituita dal rinvasamento delle piante? All’interno del bonus verde 2018 rientrano tutte quelle opere che si vanno ad inserire in un intervento relativo all’intero giardino oppure all’area interessata. Nel caso dunque delle piante in vaso, le spese sostenute per portare a termine quest’operazione si possono far rientrare nell’agevolazione solo se sono comprese all’interno di un rinnovamento ben più ampio e quando quest’ultimo ha carattere che si può considerare radicale oppure ex novo.

Quali sono dunque le spese per le quali spetta la detrazione al 36 % prevista dal bonus verde 2018?

Alcune delle spese che possono rientrare tra quelle da considerarsi agevolabili sono quelle che, grazie a questa manovra fiscale, comprendono tutti i costi sostenuti per le seguenti attività:

  • il rifacimento totale degli impianti di irrigazione del giardino o del balcone
  • la sostituzione di una siepe che protegge o delimita uno spazio
  • le spese sostenute per portare in maniera consistente uno spazio verde sia di interesse privato sia di interesse pubblico
  • le spese sostenute per l’acquisto di arbusti o di piante
  • tutte le spese sostenute al fine di riqualificare spazi verdi e prati
  • parcelle per prestazioni professionali che sono legate al progetto di riqualificazione quali giardinieri e progettisti del verde
A quanto ammonta dunque la detrazione totale ottenibile con il bonus verde 2018?

Come anticipato in precedenza, il massimale di spesa per il quale si può usufruire della detrazione fiscale è pari a € 5000. Questo significa che se in un qualsiasi mese del 2018 un cittadino decide di sistemare il proprio giardino , egli dovrà sommare tutte le spese sostenute per la riqualificazioni, per sempio parcelle dei professionisti (quali giardinieri o progettisti del verde), materiale comprato per eseguire il progetto, avendo cura di conservare ricevute e relativi pagamenti. Se per esempio il totale delle spese sostenute ammonta a € 4000 si dovrà calcolare il 36%, ovvero € 1440. Questa somma sarà suddivisa in 10 quote annuali, per cui per 10 anni si avrà il diritto a € 144 di restituzione della propria IRPEF.

 

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